postato da Kolos alle ore 17:42
martedì, 22 luglio 2008

ThinkingAd un anno dalla pubblicazione de Il libraio di Kolos (giorno più, giorno meno), credo che sia il momento di fare qualche riflessione.

Quando spedii il manoscritto a Il Filo, non avevo la benché minima idea di cosa volesse dire pubblicare un libro. La mia decisione era nata un po' per gioco, un po' (lo confesso) per paura di venire dimenticato nelle brume inglesi. Non mi aspettavo un granché e la proposta della casa editrice mi colse alla sprovvista: possibile che quella breve storia potesse suscitare qualche interesse?

C'era però un particolare che mi lasciava perplesso: il contratto prevedeva delle copie da acquistare e questo faceva nascere il sosospetto che la proposta non fosse poi così disinteressata. Che fare? Consultai i miei vecchi amici, che risposero con entusiasmo, tanto che alcuni decisero di anticipare i soldi delle copie del libro che avrebbero acquistato prima ancora che questo venisse stampato.

Ecco i nomi dei miei benefattori. Se Il libraio di Kolos ha visto la luce, lo devo soprattutto a loro:

  • Adriano
  • Barbara
  • Botte
  • Camy
  • Chiara & Simone
  • Ciccio
  • Diego
  • Duck
  • Francesca, Gloria e Giacomo
  • Gae
  • Guglielmina & Encarna
  • Joan
  • Luca PE
  • Maurino
  • Max
  • Moira 
  • Pippo
  • Spata 
  • Virginia 
     

Accettata la proposta, iniziò il difficile lavoro di rifinitura. Lessi e rilessi il manoscritto, ma nonostante gli sforzi miei e della correttrice ufficiale, di errori ne sono rimasti. Questo fatto non mi dà pace: non esagero quando dico che ogni volta che trovo una sbavatura è come se ricevessi una stilettata. In ogni modo, il manoscritto fu dato alle stampe, e un bel giorno, agli inizi dello scorso agosto, ricevetti a casa le copie che avevo acquistato.

E' difficile descrivere con esattezza quello che ho provato sfogliando quel libretto. Incredulità, soprattutto: "Un romanzo, addirittura! Ma l'ho scritto proprio io?!" Sto ancora tentando di abituarmi all'idea.

Dopo la pubblicazione, sono venuti i concorsi (innumerevoli, costosi e tutti falliti), le copie da spedire per eventuali recensioni (ne ho ottenuta solo una, su Il Fogliaccio di Pisa, fatto che comunque mi ha riempito di orgoglio), e soprattutto le presentazioni e le interviste.

Due interviste (una radiofonica, una, più recente, online), due presentazioni (a Roma e a Pisa). Tutte occasioni importanti, perchè mi hanno costretto ad interrogarmi sul significato del mio racconto, e sulla natura del genere che avevo scelto, il fantasy. Mi sono reso conto che l'autore ha delle precise responsabilità nei confronti del lettore: deve provare a rispondere, a spiegare, a prendere posizione su quello che si è scritto, anche a costo di scontentare qualcuno.

Questo aspetto della "professione" proprio non me l'immaginavo. Devo dire però che mi piace non poco, perchè mi costringe a ragionare sul senso di quello che faccio.

Ho fatto bene a pubblicare, anche se a pagamento? Probabilmente sì, perchè ho iniziato a prendere sul serio qualcosa che faccio da sempre, ovvero scrivere e inventare storie. Inoltre, vedere il mio racconto trasformarsi in un libro mi ha permesso di fare un passo indietro ed esaminare con occhio critico la qualità del materiale. In questo sono stato enormemente aiutato dai lettori che mi hanno lasciato le loro impressioni sul blog, segnalandomi alcuni aspetti su cui posso ancora migliorare. Questo lavoro non è ancora concluso: aspetto ancora alcune recensioni che mi sono state promesse ma tardano ancora ad arrivare (dum spiro spero).

Che mi rimane da dire? Sicuramente, che in un mondo così difficile come quello dell'editoria italiana, non c'è spazio per errori o esperimenti amatoriali. Mi sto rendendo conto che c'è ancora molto da fare: la parte pubblicata aspetta nuove correzioni e alcune modifiche, e il secondo capitolo della saga deve essere editato bene se vuol vedere la luce.

Si torna alle sudate carte, dunque! Ma è bello, perchè si impara a dare forma compiuta alle proprie fantasticherie.


postato da Kolos alle ore 15:40
martedì, 15 luglio 2008

intervista-microfonoQualche settimana fa Antonella (antanz1967) mi ha sorpreso proponendomi un'intervista sul suo blog. Questo weekend sono finalmente riuscito a rispondere alle sue domande. Ecco un'anterpima:

Bene, cominciamo con le presentazioni: chi e' Luca Larpi?
Uno con tante idee e una gran confusione in testa (...)

Scrittore, si', ma immagino, prima di tutto, lettore; ebbene, quali sono i tuoi generi?
Malgrado abbia scritto un romanzo fantastico e stia curando un blog dedicato all'argomento, non sono un fanatico (...)

Se tu potessi 'entrare' in un libro, quale sceglieresti?
Uhm, no, non penso che mi piacerebbe entrare in un libro (...)

Parlaci della tua passione per il fantasy.
Quello del fantasy e' un mondo che conosco da sempre (...)

Letteratura fantasy e cinematografia di tal genere spesso tendono a compenetrarsi... Abbiamo esempi di film tratti da romanzi fantasy, ma anche romanzi tratti dalle sceneggiature di quest'ultimi... Tu cosa ne pensi?
Sono molto scettico sulla qualita' dei libri tratti da film (...)

Luca, parlaci un po' del tuo romanzo Il Libraio di Kolos. Com'e' nato, e chi sono i personaggi che in esso vivono?
Il Libraio di Kolos e' il racconto di un'amicizia (...)

Che rapporto hai con la scrittura?
Non sono quasi mai soddisfatto di quello che produco (...)

Come nasce l'idea di tenere un blog?
Il blog e' nato da un'esigenza ben precisa: confrontarmi con i lettori su quello che ho scritto (...)

Cosa pensi di internet? Lo ritieni un buon campo di prova per gli scrittori che intendono farsi conoscere?
Penso che internet fornisca un ampio spettro di possibilita' per chi sia interessato a creare un network di persone disponibili a discutere su certi temi (...)

Ultima domanda: progetti futuri?
Ho appena finito la seconda parte di quella che, con un po' di fortuna, diventera' la saga di Kolos (...)

Potete leggere l'intervista completa qui.

Vi saro' grato per ogni commento mi vorrete lasciare.







postato da Kolos alle ore 14:29
domenica, 30 dicembre 2007

Ecco la registrazione dell'intervista radiofonica del 20/12/07: provate a contare quanti "sostanzialmente" ho detto in un minuto...

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categoria : interviste