postato da Kolos alle ore 11:53
giovedì, 26 giugno 2008

Blog claimed!

Technorati Profile

Permalink ¦ commenti (2)¦ commenti (2)(popup)
categoria :

postato da Kolos alle ore 16:41
martedì, 24 giugno 2008

Caro Larpi,
subito dopo la presentazione del suo "Libraio di Kolos", sono andato a procurarmelo alla Libreria Pellegrini e l'ho letto quasi subito (mi ha tenuto compagnia come "livre de chevet" per un paio di sere), ma poi non sono riuscito a trovare il momento di calma necessario per riordinare idee e impressioni e scriverle. Mi decido a farlo ora, anche se non sono più fresco di lettura.

Il libro mi è parso scritto con garbo e costruito con abilità, per cui risulta gradevole e coinvolgente; i caratteri dei due personaggi principali, il libraio e il principe, sono delineati bene, e i significati simbolici, pur chiaramente percepibili, traspaiono con discrezione e in modo naturale, senza apparire come una gabbia astratta sovrapposta alla narrazione.

Particolarmente riuscita mi pare la figura del libraio, in cui la normalità di un ragazzo con un fisico modesto, alle prese coi problemi, le incertezze e i timori di una grigia quotidianità e di un futuro incerto, si unisce in modo naturale e credibile agli slanci ideali coerenti e decisi di un carattere generoso e aperto. Alcune descrizioni di questa ambientazione fantastica, senza coordinate precise di tempo e spazio, come l'atmosfera nebbiosa che avvolge il covo dei pirati o la luce verde che caratterizza le epifanie del male, mi sono sembrate particolarmente efficaci. 

A proposito dell'associazione tra il colore verde e il male o il negativo, mi viene spontaneo un collegamento con quanto ho casualmente appena letto a proposito del "pescatore verde" di pinocchio in un saggio di Alberto borghini (in "Le Apuane", 27 [2007], nr. 54, p. 54, n.9, con rimando a vari studi di ambito folklorico).

In conclusione, anche se il mio è il parere di un non addetto ai lavori, il suo libretto mi è parso interessante e tutt'altro che banale; penso che sia il caso di lasciare spazio a questa sua vena.

postato da Kolos alle ore 18:10
mercoledì, 18 giugno 2008

Il bello di studiare in UK e' che ti capita di incontrare persone che difficilmente faranno un salto giu' in Italia.

Prendiamo Ian Livingstone, per esempio.  Primo distributore europeo di D&D, co-fondatore di Games Workshop, editore di White Dwarf, tra gli ideatori di Warhammer, inventore dei libri game,  e al momento Creative Director della EIDOS (la casa che ha sviluppato Lara Croft, per intenderci). Ieri sera ho avuto la possibilita' di ascoltarlo dal vivo, in occasione di un meeting sull'Impresa organizzato dall'Universita' di Manchester. Probabilmente era l'unico senza laurea la' dentro, eppure il suo discorso e' stato il piu' applaudito.

Ian LivingstoneEro in seconda fila e pendevo dalle sue labbra, mentre raccontava della sua carriera. Via via che snocciolava i nomi dei giochi che lui e gli altri soci hanno inventato il mio sorriso si e' fatto sempre piu' largo. Al rinfresco mi sono lasciato ispirare da un po' di vino e mi sono avvicinato.

IO (balbetto, emozionato): Guardi, grazie per il suo discorso, e' stato proprio bello. Ma lo sa che sono cresciuto giocando con i suoi giochi? E' un'onore poterle parlare dal vivo.
LUI (disinteressato, parla di malavoglia): Ah, si', davvero? Mi fa piacere.
IO (evabbe', visto che ci sono!): Posso farle una domanda? Ha concluso il suo discorso invitando gli informatici, i fisici e gli artisti ad unirsi alla EIDOS. Lei crede che ci sia possibilita' per uno studioso di letteratura e storia medievale?
LUI (distoglie lo sguardo): Mah, e' che a noi servono gente che conosca il C++, programmatori insomma.
IO (punto sul vivo): D'accordo, ma le idee? Chi pensa alle idee?
LUI (non mi guarda piu', il tono e' annoiato): Si', ci sono teams di designers e scrittori che si riuniscono e mettono giu' nuovi soggetti...
IO (ho capito che non e' aria, batto in ritirata): Bene, in caso do' un'occhiata al sito per ulteriori informazioni. Grazie ancora, eh!

Brutti tempi per i letterati. Qui si favorisce sempre piu' la grafica a scapito di ambientazioni,  trame e personaggi. Ci sono rimasto un po' male.

Ma almeno - cavolo! Gli ho stretto la mano! Son piccole soddisfazioni.